- Che cos'è la SEO
- SEO o campagne pubblicitarie: cosa è meglio per la tua attività di psicologo?
- Come fare SEO per psicologi
3.1 Step 1 della SEO per psicologi: troviamo gli argomenti
3.2 Step 2: organizziamo i contenuti
3.3 Step 3: scriviamo in ottica SEO
3.4 SEO per psicologi: consiglio bonus - SEO per psicologi: dopo quanto vedrai risultati
- Hai bisogno di aiuto per definire la strategia SEO per il tuo sito da psicologo?
Che cos'è la SEO
Prima di partire con la nostra guida pratica, facciamo un passo indietro e spieghiamo bene cos'è la SEO. La SEO (o Search Engine Optimization) è - letteralmente - l'ottimizzazione dei contenuti web per i motori di ricerca. In parole povere significa far sì che Google (e qualunque altro motore di ricerca come Bing, Yahoo, ecc) parli la stessa lingua del nostro sito web: questo vuol dire non solo scrivere contenuti che piacciano agli utenti, ma anche strutturare l'intero sito con i corretti tag html così che i robot che scansionano i siti riescano a "leggerlo" e riconoscano immediatamente di cosa si sta parlando.
SEO o campagne pubblicitarie: cosa è meglio per la tua attività di psicologo?
SEO o Google Ads? Non c'è una soluzione che sia in assoluto migliore dell'altra. Dipende da qual è il tuo obiettivo e qual è la tua attuale situazione:
- Hai immediato bisogno di nuovi pazienti: se hai poco tempo, hai bisogno di una opzione che ti possa restituire risultati immediati. E questo è possibile solo attraverso la scelta di campagne pubblicitarie online come, ad esempio, Google Ads. Attraverso questi sistemi puoi apparire in prima posizione su Google e i suoi partner quando una persona effettua una ricerca che abbia come chiave una delle parole scelte per promuovere la tua attività (esempio: "Psicologo Legnano"). Il lato negativo? Quando smetti di investire in sponsorizzate, i risultati si bloccano.
- Vuoi far crescere la tua attività organicamente e puoi aspettare qualche mese prima di vedere i risultati: se non hai un bisogno immediato di pazienti per la tua attività, ma hai un'agenda che ti può permettere di aspettare tra i 6 e ai 9 mesi per iniziare a raccogliere i primi frutti del tuo lavoro online, allora la soluzione migliore è la SEO. Grazie all'ottimizzazione del tuo sito e dei suoi contenuti per i motori di ricerca potrai infatti conquistare sempre più visibilità online, senza necessità di dipendere da investimenti pubblicitari e social.

Come fare SEO per psicologi
Visto che in questa guida non diamo nulla per scontato, ricordiamoci che prima di fare SEO (o un qualsiasi altro lavoro strategico che riguardi il nostro personal brand) dovremmo avere ben chiare tre cose: chi siamo, in cosa siamo diversi e chi vogliamo andare a intercettare.
Esempio pratico: sono una psicologa psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale specializzata nella gestione di ansia e traumi con protocollo EMDR. Lavoro nella zona di Treviso. Voglio raggiungere con il mio sito persone che soffrono di ansia e sono alla ricerca di una soluzione che possa aiutarle a stare finalmente meglio.
Perché serve fare questo passaggio? Perché la SEO - fatta bene - è strategia. Attraverso l'ottimizzazione dei tuoi contenuti e del tuo sito per i motori di ricerca è come se avessi in mano per la prima volta un megafono e fossi di fronte a una piazza piena di persone. Se non sai cosa dire, come dirlo e a chi dirlo, cosa ottieni? Nulla.
Step 1 della SEO per psicologi: troviamo gli argomenti
Che tu debba costruire per la prima volta il tuo sito di poche pagine, voglia "ristrutturare" quello esistente o sia alla ricerca di argomenti da trattare nel tuo blog, se vuoi fare un buon lavoro SEO come prima cosa dobbiamo occuparci della ricerca delle parole chiave da utilizzare all'interno delle nostre pagine o articoli. Google, infatti, "valuta" i contenuti web sulla base di chiavi di ricerca (o meglio, per intenti di ricerca).
Scegliere le giuste parole chiave non è un lavoro semplice e scontato. Sono tanti i fattori che vanno valutati in questa fase. Ad esempio, se abbiamo un sito appena nato e che - di conseguenza - ha poca fiducia da parte di Google, è altamente sconsigliato utilizzare keyword con un volume di ricerca altissimo e con un'elevata competizione. Per quanto i numeri alti facciano gola, infatti, dobbiamo ragionare per quella che è la nostra situazione attuale e andare a crescere man mano.
"Ok tutto chiaro, ma dove trovo queste keyword e il loro grado di competizione?" e qui ti rispondo:
- SeoZoom: è uno strumento utilissimo lato SEO che ti fornisce la possibilità di ricercare parole chiave, vedere le correlate, il volume di ricerca mensile e il grado di difficoltà e opportunità. Praticamente ti dà il semaforo verde su che keyword usare! Si tratta di un servizio professionale in abbonamento, che offre anche una prova gratuita.
- Google Ads: anche se la sua funzione principale rimane quella di gestire le campagne pubblicitarie sul motore di ricerca di Mountain View, Google Ads ha una funzione particolare che permette di effettuare ricerca di parole chiave e avere un'idea del volume di ricerca mensile generato. È gratuito.
- Google Trends: quali sono gli argomenti che generano più curiosità online? In che zone? In che periodo? Ecco, Google Trends risponde a tutte queste domande. Gratis.
- Answer The Public: come Google Trends, ti permette di scoprire cosa le persone chiedono a Google (o altri motori di ricerca) e avere così sottomano una traccia di quali argomenti toccare e a che domande rispondere. Anche questo strumento è gratuito.

Step 2: organizziamo i contenuti
Qui dobbiamo fare molta molta attenzione. A differenza della matematica, dove 1+1 fa 2, nella SEO non è esattamente così. Unire più parole di ricerca (con differenti intenti di ricerca) con lo scopo di sommare i loro volumi e avere così più traffico è una pessima idea. Ogni pagina o articolo deve rispondere a uno e un solo intento di ricerca.
Esempio pratico: se durante la nostra ricerca keyword abbiamo selezionato come parole chiave che potrebbero interessarci "psicologo rimini", "psicoterapeuta rimini", "psicologo di coppia", "psicologo di coppia rimini" e "terapista di coppia", vuol dire che dovremo creare due pagine: una che ci presenta come psicologo/psicoterapeuta con studio a Rimini e l'altra come terapista di coppia a Rimini. I due intenti di ricerca, infatti, sono differenti. E non vanno mai mischiati. L'efficacia della nostra strategia sta nel rispondere in modo preciso al bisogno che ci sta manifestando l'utente con la sua ricerca su Google.
Step 3: scriviamo in ottica SEO
Scrivere in ottica SEO significa riuscire a creare contenuti che vengono letti correttamente dai robot dei motori di ricerca (e quindi con tutti i tag html al posto giusto, la giusta disposizione delle parole chiave, ecc), ma - soprattutto - che piacciano ai nostri utenti finali!
Per spiegarti come scrivere correttamente in ottica SEO servirebbe molto più delle poche righe che posso dedicarti in questo articolo, ma vediamo le basi. Sia che si tratti di pagine del tuo sito o di articoli del blog, se scrivi in ottica SEO devi assicurarti di utilizzare correttamente i tag html:
- Tag H: rappresentano i titoli della pagina. Sono tag gerarchici che vanno dall'1 (il titolo principale, H1) al 6 (titolo di minore importanza). In ogni tuo contenuto assicurati che non vi sia più di un tag <h1> e che quel tag contenga la parola chiave per cui hai deciso di posizionare il tuo contenuto.
- Paragrafo: i testi che vuoi vengano scansionati dal motore di ricerca devono essere in tag <p>.
- Immagini: assicurati di ridimensionarle correttamente prima di caricarle online. Non devono superare i 70KB e - possibilmente - prima di caricarle rinomina il file con un titolo parlante che contenga la parola chiave.
Queste sono le basi. Se ti impegnerai a seguire almeno questi 3 consigli, ti assicuro che riuscirai a fare meglio del 50% dei siti online.
SEO per psicologi: consiglio bonus
Se lavori in uno studio fisico, assicurati di creare una scheda gratuita di Google My Business (per intenderci, quella che fa vedere le attività su Google Maps) e ottimizzarla con le parole chiave relative alla tua specializzazione. Nelle ricerche locali avere una scheda di questo tipo è preziosissimo, sopratutto se riuscirai a ottenere recensioni (cosa difficilissima per uno psicologo, lo so!).

SEO per psicologi: dopo quanto vedrai risultati
Innanzitutto per vedere risultati dobbiamo aver modo di misurarli e quindi ti consiglio vivamente di installare sul tuo sito Google Analytics e Google Search Console. Entrambi sono gratuiti e ti permettono di avere informazioni molto interessanti per monitorare il traffico sul tuo sito e il suo posizionamento.
I tempi della SEO - lo abbiamo visto - sono piuttosto lunghi. Dai 6 ai 12 mesi. Quindi non aspettarti di ricevere chiamate il giorno dopo aver pubblicato il tuo primo articolo online.
Con Google Analytics potrai avere informazioni sul traffico in entrata sul tuo sito, sulle pagine più visitate, ecc. Con Search Console, invece, potrai monitorare il posizionamento nei motori di ricerca: vedere quante volte il tuo sito appare nei risultati di ricerca (impressioni), quanti clic ha generato, in che posizione media appare, quali sono le parole chiave digitate dagli utenti che ti portano traffico.
Hai bisogno di aiuto per definire la strategia SEO per il tuo sito da psicologo?
Se tutto quello che hai letto ti ha fatto sentire un po' sopraffatto, è normale. La SEO è un lavoro importante, che richiede analisi, strategia, precisione e conoscenze tecniche delicate. Per avere buoni risultati serve tempo. E, se vuoi risparmiarne un po', potrebbe essere una buona idea affidare questo lavoro a qualcun'altro.
Da ormai 5 anni mi occupo di strategie SEO in ambito sanitario. Ho curato diversi progetti nell'ambito della salute (anche mentale) portando ottimi risultati in termini di traffico con picchi del +300%.
Se vuoi fare una chiacchierata con me per capire meglio come funziona il mio servizio di consulenza SEO, compila il form qui sotto e fissiamo un appuntamento completamente gratuito e senza impegno per parlare del tuo progetto e capire se posso essere la professionista giusta per te!
